Meteoriti, minerali e un sasso caduto dall’aria

I minerali sono dei solidi naturali, caratterizzati dal possedere un’impalcatura di atomi che rimane fissa e caratteristica per ognuno di essi, questo determina che i minerali abbiano una composizione chimica caratteristica variabile entro certi limiti e delle proprietà fisiche che variano in funzione della simmetria e dell’orientazione del minerale stesso.  Il mondo dei minerali è davvero molto affascinante, ricco di colori, di forme perfette e di numerose proprietà fisiche, chimiche e ottiche. Per chi volesse saperne di più in rete si trovano diversi siti in cui si parla di minerali e delle loro proprietà.

Le meteoriti rappresentano, soprattutto negli ultimi anni, una inarrestabile “fabbrica” di minerali nuovi. Di neanche 10 giorni fa è la notizia della scoperta di un nuovo tipo di granato, chiamato hutcheonite*, in una meteorite molto famosa, forse una delle più famose: Allende. Allende è talmente famosa e importante che si merita un post tutto suo, quindi per il momento non vi dirò di più. Avete visto la scala della prima foto? No? Allora ritornate all’articolo della scopertaVisto solo 2 µm (micrometri), ovvero 0.002 mm, mica male!! Tecniche analitiche sempre più sofisticate e microscopi sempre più potenti permettono di guardare oggetti già studiati come se li si guardasse per la prima volta.

Nel 1997 Alan Rubin (un famoso meteoritico) scriveva che nelle meteoriti erano stati identificati circa 275 minerali, non sono riuscita a trovare delle cifre/liste più aggiornate, ma non mi stupirebbe trovare un numero molto più alto. La formazione di uno o di un altro minerale dipende da vari fattori tra quali gli ingredienti a disposizione (ovvero gli elementi chimici) e le caratteristiche dell’ambiente di formazione, spesso funzione della quantità di ossigeno presente nell’ambiente. Sulla Terra abbiamo grandi quantità di ossigeno se paragonate a quelle del resto del Sistema Solare, questo fa sì che alcuni minerali comuni delle meteoriti sulla Terra o non esistono o sono molto rari e confinati in ambienti estremi e particolari. Esempi di minerali esclusivamente meteoritici sono tanti, ma vi racconto la storia di uno dei minerali simbolo delle meteoriti e quasi onnipresente nelle meteoriti metalliche: la troilite.

La troilite è un solfuro di ferro e la sua formula è FeS. La troilite è stata chiamata così in onore di un naturalista gesuita italiano Domenico Troili (Macerata 11 Aprile 1722 – Macerata 14 Febbraio 1793). Troili notò e descrisse questo minerale, che lui pensò si trattasse di pirite (il solfuro di ferro più abbondante sulla Terra) nella meteorite Albareto (12 kg, condrite ordinaria) vista cadere nei pressi dell’attuale Villa Albareto a circa 1 km da Modena nel 1766. Nella sua opera dal titolo Sulla caduta di un sasso dall’aria, dedicata alle principesse estensi di Modena (Troili lavorava a servizio della famiglia Este come custode dalla biblioteca), oltre a descrivere nei dettagli la meteorite e le sue componenti Troili raccoglie numerose testimonianze, ricostruendo dettagliatamente e in modo rigoroso e quasi scientifico la caduta di una meteorite e valuta tutte le possibili ipotesi sull’origine di questa roccia concludendo che l’unica origine possibile fosse quella vulcanica.

Troili,_Ragionamento_della_caduta_di_un_sasso(fonte Wikipedia)

A Troili va riconosciuto il merito di aver capito che il sasso di Albareto aveva un’origine naturale (alcuni suoi contemporanei credevano che il sasso fosse stato sparato da un cannone) tuttavia non ebbe l’arguzia di ipotizzare un’origine celeste. Si dovette aspettare poco meno di 30 anni per comprendere che i sassi che cadevano dal cielo venivano effettivamente dal cielo, ma questa è un’altra storia.

Quasi 100 anni dopo (1863) un mineralogista austriaco Wilhelm Karl Haidinger (1795-1871) venuto a conoscenza della storia della meteorite Albareto e incuriosito dal minerale simile all’ottone descritto da Troili decise di ri-studiarlo, forte della recente individuazione di un nuovo solfuro di ferro esclusivo delle meteoriti con formula FeS. Appurato che il minerale descritto da Troili era il nuovo minerale FeS propose che a questa nuova specie mineralogica venisse dato il nome di troilite in onore del gesuita che per primo la notò e la descrisse.

Credo che sia interessante sapere che il nome di uno dei minerali più comuni delle meteoriti è dedicato ad un italiano, un italiano conosciuto in tutto il mondo come il primo ad aver descritto in modo rigoroso la caduta di un sasso dall’aria.

*Contrariamente ai nomi delle meteoriti con i minerali si ci può sbizzarrire di più. Infatti si possono dedicare a personalità morte e viventi, alle località dove sono stati riconosciuti per la prima volta (e spesso anche unica) oppure si può giocare sulle loro caratteristiche e proprietà. Questo fa si che alcuni nomi siano davvero impronunciabili come la nuova hutcheonite così chiamata in onore dell’ancora vivente Ian Hutcheon per i suoi meriti nell’aver studiato dettagliatamente le componenti delle condirti carboniose dove è stato riconosciuto questo nuovo minerale.

Annunci

Pubblicato il 25 settembre 2013, in Curiosità meteoritiche, Qualche nozione con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: