Fall & Find

Alle 46540 meteoriti che ad oggi si trovano nel database della Meteorical Society (in soli 13 giorni ne sono state aggiunte ben 217) devono ancora essere aggiunte e quindi classificate le 111 meteoriti risultato dell’ultima campagna di ricerca del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) alla quale ho avuto l’onore e la fortuna di partecipare.

Sei stata in Antartide?! E quando ce lo volevi dire?

Presto, molto presto infatti vi do una piccola anticipazione in occasione degli anniversari della mia esperienza antartica pubblicherò il mio “diario di bordo” così da rivivere con me questa grandissima esperienza.

Ogni anno dalla fine degli anni 60 università ed enti di ricerca di diversi Paesi del mondo organizzano spedizioni scientifiche allo scopo di recuperare quante più meteoriti possibile. La meta principe di queste spedizioni è sicuramente l’Antartide. Ad oggi le meteoriti antartiche costituiscono quasi l’85% del totale delle meteoriti conosciute, ben 39211 tessere del nostro puzzle in più, mica male! “Battute di caccia di meteoriti” sono anche organizzate in altre aree desertiche come  ad esempio nel Sahara o o nel deserto di Atacama.

Grazie a queste spedizioni, le nostre conoscenze su come è fatto, su come si è formato e su come si è voluto il nostro Sistema Solare sono migliorate tantissimo e a un costo abbastanza contenuto se paragonato a quello delle missioni spaziali. Con questo non voglio dire che le missioni spaziali non servono anzi sarà solo grazie alla piena integrazione delle informazioni ottenute dallo studio delle meteoriti e dall’esplorazione del Sistema Solare che raggiungeremo a una più piena conoscenza del nostro Sistema Solare.

Uno dei problemi che si incontra studiando le meteoriti è l’alterazione, molti minerali presenti nelle meteoriti non esistono sulla Terra, perché non sono stabili. La sopravvivenza di una meteorite sulla Terra ha una durata limitata. Grazie all’assenza di umidità i deserti sia caldi sia freddi sono dei luoghi ideali per la ricerca delle meteoriti. Vi anticipo che nelle aree desertiche agiscono anche dei processi di accumulo che rendono alcune zone “più produttive” di altre, ma ci ritorneremo.

È vero le meteoriti trovate nei deserti sono meno alterate, ma quanto a freschezza non sono paragonabili a quelle che vengono viste cadere e che vengono raccolte poco dopo la loro caduta. Per questo motivo viene spesso fatta una distinzione tra meteoriti trovate (find) e viste cadere (fall).

Le meteoriti fall sono molto poche solo 1259 (2.7 % del totale). Mediamente ogni anno vengono viste cadere 5-8 meteoriti. A tal proposito vi consiglio questa animazione che mostra tutte le meteoriti viste cadere dall’861 d.C. (Nagota, Giappone) all’evento di Čeljabinsk (Russia) del 15 febbraio di quest’anno.

http://www.visualizing.org/full-screen/53518 (grazie Fiorella per avermi segnalato questa animazione alcuni mesi fa)

Vedendo questa animazione uno potrebbe pensare che il numero di meteoriti viste cadere è aumentato…invece sono solo una migliore conoscenza del fenomeno e una maggiore e migliore osservazione del cielo che fanno si che il numero dei fall sia cresciuto negli ultimi due secoli.

In questa pagina potete anche trovare un confronto tra le masse delle 10 più grandi find e delle 10 più grandi fall.

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Pubblicato il 29 settembre 2013, in Qualche nozione con tag , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

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