Agnes in Antartide “istruzioni per l’uso”

Da oggi si apre una nuova pagina di agnesearth dal titolo “Agnes in Antartide”.  Come vi avevo anticipato sul post “Fall & Find” qui ricopierò il mio diario di bordo scritto durante la mia permanenza antartica. Vi dirò la verità leggendolo mi sono emozionata tantissimo, quanti ricordi! Ricopiarlo qui durante questi due mesi sarà come rivivere questa grandiosa esperienza che chissà se rivivrò mai un’altra volta in futuro (fingers crossed!).

Il diario ci accompagnerà fino a fine dicembre. L’inizio sarà un po’ un bombardamento intenso, poi gli interventi rallenteranno, ma saranno più corposi per poi interrompersi a due settimane dalla fine (capirete perché), ma tranquilli, sebbene a posteriori, vi racconterò i fatti di quegli ultimi giorni.

Non ricordo il perché ma il mio diario è indirizzato già a dei lettori, chissà forse il mio inconscio sapeva che prima o poi qualcuno lo avrebbe letto (tuttavia non vi aspettate niente di che a livello letterario…).

Prima di passare al diario che ufficialmente si aprirà con l’ansia e l’eccitazione dei preparativi il 16 novembre, è bene fare 3 piccole introduzioni all’Antartide. Servirebbero libri interi (come già esistono) per cui cercherò di essere più concisa possibile e per chi volesse saperne può consultare i link che vi segnalo o chiedere a me direttamente.

1- Cos’è l’Antartide

Contrariamente all’Artico (Polo Nord) l’Antartide è un continente con le sue montagne, le sue valli, i suoi vulcani. L’Antartide è un continente fortunato o sfortunato (dipende il punto di vista) formatosi dalla separazione del supercontenente Gondwana (che comprendeva oltre l’Antartide, Sud America, Africa, India e Australia). La separazione di Gondwana è iniziata circa 150 milioni di anni fa e dopo circa 120 milioni l’Antartide ha raggiunto la posizione attuale che gli ha garantito come prima cosa un isolamento geografico: l’Antartide è circondato dai Mari Antartici, è “contenuto” al sud del circolo polare antartico (parallelo 66°33’39”) e dista 950 km dal Sud America, 2300 dalla Nuova Zelanda, 2500 km dall’Australia e 3500 dall’Africa.

 Gondwana_fossil_map_gerGondwana (scusate per le scritte in tedesco, ma non ho trovato di meglio esteticamente parlando. Su questa carta sono indicati anche gli indizi fossili che hanno permesso di confermare l’ipotesi dell’esistenza di Gondwana). Fonte http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Gondwana_fossil_map_ger.png.

Antartide_continenti_tL’attuale posizione dell’Antartide. Fonte http://www.mna.unisi.it/italiano/Scopri_Antartide/Lineamenti.htm

Questo isolamento geografico ha fatto si che si instaurasse una corrente oceanica permanente detta corrente circumpolare che impedisce ad acque più temperate di raggiungere le coste del continente antartico, garantendo così anche l’isolamento climatico. Il doppio isolamento geografico e climatico e l’elevata altitudine media del continente (2500 m) hanno determinato il progressivo raffreddamento dell’Antartide. Oggi il continente antartico è ricoperto da ghiacciai per il 98% della sua superficie (superficie totale che pari a quasi 50 volte la superficie dell’Italia), lo spessore medio dei ghiacci è di 1600 m.

Così per rendere un po’ l’idea ecco alcuni record di questo affascinante continente:

Spessore massimo dei ghiacci 4776 m (Terra Adélie)
Cima più elevata 4897 m (Vinson Massif)
Temperatura minima registrata – 89.6 (Stazione Vostok, luglio 1983)
Velocità massima del vento 327 km/h (Dumont D’Urville, luglio 1972)

I primi esseri umani sbarcarono in Antartide nel 1895. L’assenza di qualunque attività antropica e l’isolamento geografico e climatico hanno permesso all’Antartide di vivere lontano da qualunque forma di sfruttamento delle risorse e da qualunque fonte di inquinamento. 

2- Di chi è l’Antartide e il ruolo dell’Italia

Il primo dicembre del 1959 i governi dell’Argentina, dell’Australia, del Belgio, del Cile, della Francia, del Giappone, della Nuova Zelanda, della Norvegia, del Regno Unito, degli Stati Uniti del Sud Africa e dell’Unione Sovietica firmarono a Washington un trattato di 14 articoli conosciuto come Trattato Antartico. Con la firma di questo trattato sono state sospese tutte le rivendicazioni territoriali del continente antartico e l’Antartide da terra di esplorazione è diventata terra di ricerca scientifica, di pace e cooperazione internazionale. Nonostante si era in piena Guerra Fredda l’interesse per la scienza e il bene comune hanno prevalso sull’ignoranza e sull’odio politico. Il Trattato è entrato in vigore il 23 giugno del 1961 per una durata di 30 anni, nel 1991 è stato prorogato per altri 30 anni. A oggi i paesi firmatari sono passati da 12 a 50.

L’Italia ha firmato il Trattato Antartico il 18 marzo del 1981 e il 10 giugno del 1985 il governo italiano ha approvato la legge istituiva del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA).

Logo_PNRA

Il Programma di Ricerche è posto sotto l’egira del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). I progetti scientifici approvati dal PNRA spaziano in diversi settori disciplinari: scienze della terra, oceanografia, biologia, fisica e chimica dell’atmosfera, astronomia, scienze dell’ambiente e medicina. I ricercatori impegnati nel Programma provengono da numerose Università e Istituti di Ricerca. A metà ottobre è stata inaugurata la XXIX campagna antartica del PNRA.

L’Italia è presente in Antartide con due basi: una sul mare, aperta solo nel periodo estivo australe (da ottobre a febbraio) originariamente chiamata Baia Terra Nova e dal 2004 dedicata a Mario Zucchelli (ingegnere che per primo guidò il PNRA) e la seconda nel cuore dell’Antartide a 3200 m di quota, aperta per 12 mesi l’anno, realizzata e gestita in collaborazione con la Francia e chiamata Concordia.

Nel 1990 sono state trovate le prime meteoriti italiane in Antartide e da allora sono state effettuate 11 spedizioni a caccia di meteoriti per un totale di circa 1200 meteoriti e circa 50 kg. Tutte le meteoriti e più in generale tutti i campioni geologici raccolti in Antartide sono custoditi nel Museo Nazionale dell’Antartide di Siena (le altre sedi del Museo si trovano a Genova e Trieste).

3- Perché andare in Antartide a cercare le meteoriti?

Quando racconto che sono stata in Antartide a cercare meteoriti subito mi viene chiesto se in Antartide ne cadono di più. La risposta è no, però ci sono tre altri buoni motivi per andare a cercare le meteoriti in Antartide:

1. Le meteoriti sono scure e sono facilmente individuabili sul ghiaccio. Contrariamente a quello che si possa pensare non si fanno carotaggi non si rompe ghiaccio per cercare meteoriti, ma si cammina a piedi (o ci si sposta con le motoslitte) e con pazienza come cercatori di funghi o tartufi.

2. L’Antartide ha un clima freddo e asciutto (è un deserto freddo) questo riduce le possibilità di alterazione e le meteoriti si mantengono “fresche”. Si stima che Antartide una meteorite possa sopravvivere per un milione di anni, in zone con clima temperato umido invece una meteorite può sopravvivere per poche decine di migliaia di anni.

3. Meccanismi di accumulo. I ghiacciai si muovono per gravità verso le zone esterne del continente antartico trasportando rocce del basamento antartico e meteoriti. Molti ghiacciai raggiungono il mare e dove viene disperso tutto il materiale che trasportano. Altri ghiacciai trovano degli ostacoli, si fermano e vengono progressivamente erosi dall’azione del vento e dall’ablazione solare. Questi processi fanno si che il materiale trasportato affiori in superficie e si accumuli. Il ghiaccio che affiora in queste zone è “vecchio” che si riconosce facilmente per il suo colore blu (parlerò spesso di ghiaccio blu). Le aree di ghiaccio blu sono facilmente identificabili dalle immagini satellitari.

F3_mechFonte http://www.mna.unisi.it/italiano/Scopri_Antartide/Meteoriti_main.htm

Non solo l’Italia va a caccia di meteoriti in Antartide ma anche Stati Uniti e Giappone (i pionieri della ricerca di meteoriti) e più recentemente anche Belgio e Corea del Sud. Ad oggi le meteoriti antartiche classificate sono 39211.

Link utili

Sito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide http://www.pnra.it/

Qui troverete gli aggiornamenti sulla XXIX spedizione (2013-2014) http://www.italiantartide.it/spedizioni/xxix/

Banca Campioni Ambientali Antartide http://www.bcaa.unige.it/

Museo Nazionale dell’Antartide http://www.mna.it/ 

Materiale didattico (video, poster) http://www.mna.it/flexhibit/mat.html

Antartide. Terra di scienza e riserva naturale. (libro; http://www.ibs.it/code/9788890022142/antartide-terra-scienza.html)

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Pubblicato il 13 novembre 2013, in Agnes in Antartide con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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