Tempo in peggioramento

6/12/2012 ore 22:17

Sto rallentando i miei contributi al diario, ma andando a cena tardi, due chiacchiere dopo, qualcosa di lasciato in sospeso, mail e telefonate ed è già ora di andare a letto.

La giornata di ieri ha visto 3 mie nuove scivolate sul ghiaccio blu. Siamo andati in escursione a Mount Gamberlein (ovest della base, non so se lo spelling è quello corretto, ma non ho voglia di vedere la carta). Se non scritto ieri vuol dire che la giornata non è stata delle più esaltanti. Infatti, non abbiamo trovato nessuna meteorite, non c’era proprio manco un sasso! Che delusione camminare per 4 ore e non trovare nulla, ma comunque è ricerca anche questa. Luigi aveva proposto questa località per un’escursione di mezza giornata come jolly se non fosse stato possibile fare le altre escursioni previste. Causa mal tempo generalizzato altrove ci hanno detto che se volevamo uscire potevamo andare solo lì per un’intera giornata, quindi prendere o lasciare e abbiamo preso. Tuttavia non trovando nulla  e vedendo le nubi in avvicinamento abbiamo deciso alle 14 siamo di rientrare in base. E’ probabile che questa sia un’area di ghiaccio blu giovane e che quindi non abbia avuto il tempo di accumulare detriti e meteoriti.

5 dicembre Quasi whiteout e neanche un “sassetto” su quel tutto ghiaccio.

Nel pomeriggio abbiamo lavorato qui in laboratorio, portandoci avanti con il lavaggio del campioni di Miller Butte.

Oggi il tempo era ancora più brutto di ieri e l’escursione a Frontier Mountain è stata cancellata. Un vero peccato, mi sarebbe davvero piaciuto andare nella culla delle meteoriti antartiche italiane!! Speriamo che ce la riprogrammino presto, anche se dicono che le condizioni meteo dei prossimi giorni non saranno delle migliori. Causa mal tempo (e un motore rotto) il C-130 infatti è ancora parcheggiato sul pack per un problema tecnico. Dicono che gli hanno trovato una nuova posizione dove il ghiaccio è un po’ più freddo. Speriamo che riesca a ripartire presto. Comunque tornando alla nostra giornata posso dire che è stata stancante ma soddisfacente. Manca una busta e mezza di Miller Butte (e le 2 di Allan Hills, ma ci penseremo in seguito). Siamo un po’ indietro con la setacciatura, ma abbiamo approfittato dell’avere anche un’altra stufa a nostra disposizione. Di solito questa stufa la usa Michele, ma oggi non gli serve e ne approfittiamo noi! Essendo ventilata e ci permette di asciugare in un quarto di tempo di quella che abbiamo a nostra disposizione.

Oggi Luigi è andato con le guide e il pilota degli elicotteri a vedere dove posizionare il campo remoto. Non vedo l’ora di andare di provare il vero freddo e il vero vento, di dormire in tenda in un luogo così silenzioso e dove non cala mai sole (almeno d’estate). Ho voglia di mettermi alla prova, voglio apprendere il più possibile. Voglio capire se sono in grado di fare questo mestiere.

Oggi ho ricevuto un regalo da Adong il coreano dalla professione ignota che la mattina va alla base coreana a lavorare e quando è qua è gentile e carino con tutti, lava quasi sempre i piatti pensa un po’. L’ho invitato a vedere le meteoriti e lui mi ha regalato un basalto a olivine del Monte Melbourne che ha trovato vicino alla loro base in costruzione.

Dopo il lavoro è arrivato il momento sportivo. Sono stata a correre con Valerio. Al ritorno abbiamo deviato e abbiamo risalito il montarozzo di Osai da dietro per poi scendere correndo dalla strada ufficiale. Molto bello ricordava la costa sarda, solo con la neve e al posto del mare una lastra di ghiaccio. Poi siamo andati un po’ in palestra.

La vita che si fa qui in base non mi dispiace, mi piacerebbe lavorare un po’ anche sull’articolo sul metamorfismo da shock… ma prima bisogna finire di lavare e setacciare… non mi sento più le braccia, anche se il lavoro ripaga con tante belle micrometeoriti.

A proposito di micrometeoriti, Jacopo (il ragazzo biondo di Belluno che c’era anche al corso di addestramento, nonché nostro dirimpettaio qui in base) viene sempre a romperci che vuole trovare le micrometeoriti che vuole fare qualcosa. Allora stasera gli ho preparato un vassoino da guardare al microscopio alla ricerca di micrometeoriti. La nostra stanza è un po’ diventata un luogo di ritrovo. Mi piace la cosa.

microscopioLa ricerca di micrometeoriti allo stereomicroscopio.

Ora è giunta l’ora di andare a ninna. Ho scritto davvero tanto stasera. I fatti sono tanti e ovviamente qualcosa è stato trascurato, ma spero che comunque di non dimenticare niente. Sono in Antartide, ma vi rendete conto!! Che meraviglia!!

Agnese

Qui il contributo che inviammo al blog l’8 dicembre di un anno fa.

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Pubblicato il 6 dicembre 2013 su Agnes in Antartide. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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