Se la montagna non va a Maometto, Maometto va alla montagna

Il Kamil Crater è stato scoperto tramite Google Earth nel 2008 dal dottor Vincenzo del Michele, ex curatore del Museo Civico di Scienze Naturali di Milano. Nel 2010 è stata organizzata una spedizione geofisica per lo studio del cratere e della meteorite (frantumatesi all’impatto in migliaia di frammenti) che lo ha prodotto. In quella prima spedizione sono stati raccolti anche degli altri campioni di ejecta, ovvero di rocce provenienti dal luogo dell’impatto lanciate e disperse nei dintorni del cratere. Questi campioni sono oggi nelle mie mani e li sto studiando per capire quali sono state le condizioni di pressione e temperatura raggiunte al momento dell’impatto.

Kamil Kamil Crater e sua localizzazione. I raggi più chiari che si propagano dal cratere sono ricchi di ejecta.

Per completare il campionamento di queste rocce eiettate e per altri scopi tra cui la datazione del cratere era stata organizzata una seconda spedizione nel febbraio del 2012. Purtroppo a causa dell’attentato di Port Said e dei disordini che da quel momento hanno infiammato l’Egitto abbiamo cancellato la missione di febbraio, ma purtroppo anche le altre organizzate per ottobre 2012, febbraio 2013 e ottobre 2013.

Nonostante questo io sto lavorando con i miei pochi campioni (alle volte mi chiedo come avrei fatto se ne avessi avuto di più :S) e sto ottenendo degli interessantissimi risultati.

Vista l’impossibilità di andare in Egitto (di ieri la notizia di nuovi scontri per il referendum sulla costituzione egiziana, si tratta terza costituzione in tre anni il che non promette bene in termini di stabilità del Paese), oggi io e gli altri 3 geologi planetari pisani siamo andati a San Giovanni in Persiceto (BO).

Perché andare nel cuore dell’Emilia al posto di andare in Egitto? Qui si trova un piccolo museo “Museo del Cielo e della Terra” che ospita una vasta collezione di meteoriti, prodotti di impatto e folgoriti (rocce vetrose prodotte dall’energia rilasciata da un fulmine su un terreno ricco di quarzo).

P1110859 Folgorite esposta al museo.

La maggior parte dei campioni esposti appartiene alla collezione personale di Romano Serra.

P1110851 P1110852 Teche stracolme di meteoriti al Museo del Cielo e della Terra.

Romano Serra ha partecipato sia alla spedizione esplorativa per l’accertamento dell’esistenza del cratere sia alla spedizione geofisica del 2010. In queste spedizioni ha raccolto numerosi campioni sia di meteoriti che di ejecta. Lo scopo quindi della giornata di oggi è stato vedere un po’ i campioni a sua disposizione per confrontarli con i nostri e arricchire così le nostre conoscenze sullo scenario dell’impatto della meteorite Gebel Kamil con le arenarie del deserto roccioso egiziano.

E’ stata una giornata molto positiva e oltre a tornare a casa con qualche nuovo campione egiziano, ho anche preso un campione di impattite del Barringer Crater (anche noto come Meteor Crater in Ariziona) che presenta molte analogie con il “nostro” Kamil.

Dopo una lunga giornata vado a dormire, che domani bisogna lavorare!

Annunci

Pubblicato il 15 gennaio 2014, in Agnes at work con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: