La mia terza pubblicazione, la seconda su Kamil

Durante il mio periodo silenzioso è uscita la mia terza pubblicazione. Questa volta si tratta di un Folco et alii. Il titolo del lavoro è: “Microscopic impactor debris in the soil around Kamil crater (Egypt): Inventory, distribution, total mass, and implications for the impact scenario” che in italiano sarebbe “Detrito microscopico dell’impattore nel suolo attorno al cratere Kamil (Egitto): Inventario, distribuzione, massa totale, e implicazioni per lo scenario dell’impatto”. Gli autori siamo: Folco L., D’Orazio M., Fazio A., Cordier C., Zeoli A., van Ginneken M., El-Barkooki A. Questa pubblicazione è anche uno dei capitoli della mia tesi di dottorato.

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Anche in questo lavoro si parla del cratere Kamil, di metamorfismo da shock e di fusione da impatto però stavolta il materiale studiato ha dimensioni inferiori ai 5 mm di diametro e proviene dal suolo attorno al cratere. Queste microparticelle sono state campionate durante la prima campagna, alla quale io non ho partecipato perché all’epoca ero ancora una studente e non facevo parte del progetto Kamil. In particolare 44 campioni di suolo sono stati prelevati e estratti magneticamente sul campo, in modo da conservare solo la frazione magnetica per la maggior parte legata all’impattore.

La frazione magnetica è composta da masse vescicolate o a forma di sfere di vetro silicatico di colore scuro risultante dal mescolamento del liquido prodotto dalla fusione del proiettile e dal liquido ricco di silice prodotto dalla fusione delle rocce impattate (questo vetro è simile a quello di cui parlo in questo post), da frammenti di rocce impattate ricoperte da vetro scuro, da sferule costituite di ossidi di ferro e nichel e infine da piccoli frammenti dell’impattore, la meteorite Gebel Kamil. Per la prima volta la presenza di tutte queste particelle legate all’impattore viene documentata per crateri di poche decine di metri (Kamil 45 m di diametro).

particelle esempio 2 particelle esempio 1 Immagini al microscopio elettronico a scansione di come appaiono alcune microparticelle ritrovate nei suoli di Kamil.

La distribuzione delle microparticelle nel suolo è una delle evidenze per stabilire la direzione d’arrivo della meteorite. Le microparticelle sono distribuite principalmente in direzione SE-SW indicando che il proiettile proveniva da NW. Questo è in accordo con le altre evidenze come la distribuzione dei frammenti di meteoriti e rocce macroscopiche, e indagini geofisiche. Le microparticelle sono distribuite su un areale molto vasto circa 300000 m2 e si trovano fino a una distanza di 400 m dal cratere.

Più grande è il cratere più è probabile che della meteorite che lo ha prodotto non resti nulla, perché la meteorite può vaporizzare o essere dispersa come frammenti microscopici intorno al cratere. Per esempio per il cratere Barringer in Arizona (1.2 km di diametro) la frazione microscopica dispersa nei suoli circostanti il cratere è circa il 45% della massa totale dell’impattore. A Kamil, essendo un cratere molto piccolo (45 m di diametro), dobbiamo aspettarci una frazione di particelle microscopiche legate all’impattore nel suolo molto bassa. Per capire quanto impattore è disperso nei suoli abbiamo determinato il contenuto di nichel presente. Questo elemento è infatti assente nei suoli e nelle rocce della zona del cratere non coinvolte dall’impatto e se è presente è necessariamente legato all’impattore, in questo caso una meteorite metallica. Dal contenuto di nichel dei suoli abbiamo ricavato che la massa dispersa nel suolo attorno a Kamil è di 120-290 kg, che corrisponde a circa 1.5 – 3.5% della massa totale dell’impattore (10000 kg).

Distribuzione massa Carte di concentrazione del detrito microscopico attorno al cratere Kamil (stella bianca). A) Non considera i frammenti

Questo è in sintesi quello di cui si parla in questa pubblicazione che potete trovare sul numero di marzo di Meteoritics & Planetary Science oppure a questo link: http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/maps.12427/abstract.

Per oggi è tutto a presto con nuovi post e una piccola novità.

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Pubblicato il 4 giugno 2015 su Agnes at work. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. agnese, questi sarebbero lo stesso materiale che hanno trovato attaccati su alcuni frammenti di kamil? grazie e complimenti
    davide

    • Ciao Davide,
      Il vetro vescicolato scuro è molto simile, per composizione e caratteristiche petrografiche. Le altre microparticelle sono state trovate solo di dimensioni < 2 mm.
      Agnese

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