Archivi categoria: Curiosità meteoritiche

Un fine settimana a caccia di meteoriti

La caduta di una meteorite è un fatto raro. Ogni anno ne vengono avvistate meno di una decina (qui tutte le meteori viste cadere nel 2016). Alcune sono subito ritrovate perché hanno colpito qualcosa, altre non vengono nemmeno cercate (caduta stimata in mare, luoghi difficilmente raggiungibili, meteo avverso) e infine altre “costringono” collezionisti, ricercatori, amatori, gente del luogo a lunghe “battute di caccia”.

La scorsa primavera in compagnia di due colleghi ho partecipato ad una di queste non usuali “battute di caccia”.  Di seguito potete leggere il racconto di questa mia esperienza, che è stato pubblicato sul numero di Marzo 2016 del Bollettino dell’Associazione Meteoriti Italia.  Pubblico l’articolo nella sua versione originale. Oggi la meteorite è stata ufficialmente classificata e altri frammenti sono stati ritrovati. Informazioni più complete sulla meteorite (ritrovamento, petrografia e chimica) si trovano sul bollettino della Meteoritical Society e sul questo lavoro presentato alla scorso Meeting della Meteoritical Society di Berlino (Agosto 2016).

-.-.-.-.-.–.-.-.-.-.

26 Marzo 2016

Non credo di potermi ritenere una grandissima appassionata di meteoriti. Ci ho lavorato e indirettamente ci lavoro tuttora. Ritengo le meteoriti le rocce più affascinanti che possiamo trovare sulla Terra. Le uniche in grado di raccontarci una storia vecchia 4.6 miliardi di anni, una storia ancora in parte sconosciuta: la storia del nostro Sistema Solare. Ho sposato la causa di farle conoscere a un pubblico più vasto possibile, e da esse ho ottenuto tanto in termini di esperienze e riconoscimenti. Contrariamente a quello che molti pensano, non colleziono meteoriti, ne ho solo un frammento di 5 grammi regalatomi da un mio professore pisano un pomeriggio di diversi anni fa mentre faceva ordine nel suo ufficio. Gli appassionati veri di meteoriti le collezionano, le comprano, le tagliano e le rivendono. Gli appassionati veri controllano costantemente siti, blog e forum e a prima notizia di un bolide molto luminoso, salgono in auto e percorrono diverse centinaia di chilometri per raggiungere un luogo spesso sperduto e prima di allora sconosciuto.

Domenica 6 Marzo dopo le 22:30 alcune telecamere ceche dell’European Fireball Network (rete europea per l’osservazione dei bolidi), hanno segnalato un bolide molto luminoso a confine tra Austria e Germania. Grazie alle numerose osservazioni è stato possibile determinare l’area di possibile caduta della meteorite, che al suo ingresso in atmosfera aveva una massa di 600 kg e dimensioni di 70 cm. Definita la zona un primo gruppo di cercatori di meteoriti austro-tedeschi si è recato in zona in esclusiva. Le ricerche sono iniziate il 12 marzo e poco dopo mezzogiorno dello stesso giorno sono stati trovati i primi frammenti, appartenenti a un’unica massa (peso totale 45 g) che si è rotta come conseguenza dell’impatto. Due frammenti sono stati subito inviati per una prima classificazione ai laboratori del servizio geologico ceco e all’Università di Münster in Germania. Entrambe le classificazioni sono concordi nel ritenere che la meteorite è una condrite ordinaria di tipo LL6 brecciata ovvero che contiene anche frammenti di rocce di natura diversa, in particolare questi frammenti hanno composizione acondritica (meteoriti rocciose differenziate). Il nome provvisorio della meteorite è Stubenberg, dalla località più vicina al luogo di ritrovamento della massa principale.

1

Mappa della zona. La zona di ricerca è indicata dalla linea tratteggiata.

 2

La meteorite di “Stubenberg”. Fonte http://www.br.de/nachrichten/niederbayern/inhalt/meteorit-bayern-stubenberg-stuecke-gefunden-100.html (Visitate il sito per vedere più immagini).

 Giovedì 17 marzo la notizia del ritrovamento della meteorite è stata resa pubblica e un mio collega, un appassionato vero, appresa la notizia ha esclamato: “Hanno trovato un frammento di meteorite in Baviera, domani andrò li!”. Nonostante non sia un’appassionata vera, mi si è prospettata davanti ad un’occasione ghiottissima: fine settimana alle porte, primo fine settimana di primavera, previsioni meteo da favola, nessuna scadenza lavorativa imminente, gita non prevista per le campagne bavaresi, il mettersi alla prova in un ambiente “normale”. Quindi insieme ad un altro collega abbiamo deciso di partecipare a questa impresa e ci siamo aggregati all’appassionato vero. Venerdì alle 5 eravamo già in viaggio in modo da iniziare le ricerche già in mattinata.

L’area di ricerca è vasta, un misto di foresta e campi coltivati o da coltivare, con qualche fattoria isolata. Tante le zone in cui è impossibile andare, perché i campi erano già stati coltivati, nuovi alberi piantati e boscaioli in azione. Tuttavia abbiamo camminato, avanti e indietro per i campi e per cambiare panorama anche dentro la foresta. Per fortuna il tempo era bello e i campi di terra non erano campi di fango, il che ha reso tutto più piacevole. Venerdì ci siamo anche leggermente abbronzati.

345

Scenari di ricerca

Cercare meteoriti è un lavoro di gambe, di occhi e soprattutto di pazienza. Si cammina per ore avanti e indietro in batteria in modo da coprire in modo sistematico la più vasta area possibile. Per questo motivo non è producente andare a cercare meteoriti senza che ci sia stata una provata segnalazione. La ricerca può diventare frustante. Contrariamente a quello che si possa pensare, non servono sofisticate e tecnologiche attrezzature, se non dei buoni occhi e la capacità di riconoscere velocemente le rocce. Nei terreni, dove abbiamo camminato da venerdì a domenica, c’erano molti frammenti di scisti scuri e scorie, rocce facilmente scambiabili per meteoriti ai meno esperti e non meno ingannevoli escrementi di lepri.

6

Per chi non avesse familiarità con gli escrementi di lepre… veramente fuorvianti!!!

Basta poco per capire che non si tratta di meteoriti, anche perché se la fortuna ti assiste e troverai una meteorite lo capirai subito! Non è sempre facile riconoscere una meteorite, ma posso giurare che se fate vedere una meteorite accanto a una non meteorite anche chi non è esperto ci metterà poco a capire quale roccia viene dallo spazio.

In tre giorni abbiamo percorso circa 30 km a testa. Con un bottino che lascia l’amaro in bocca, ma la consapevolezza di averci provato e che resta comunque sempre più facile trovare un ago in un pagliaio. Il mio collega, l’appassionato vero, è riuscito a trovare un frammento di 2.3 g appartenenti alla prima meteorite recuperata. Un frammento sfuggito probabilmente ai cercatori che hanno trovato la prima massa.

7

Zona di ritrovamento della meteorite.

8

Frammento recuperato dal mio collega. (Scusate la scarsa qualità della foto, ma avevo solo il cellulare con me).

 Chi mi conosce sa non era la prima volta che andavo a caccia di meteoriti. La prima e unica volta che ho cercato meteoriti è stato in un contesto molto particolare, unico e praticamente inaccessibile se non a pochi gruppi di scienziati: l’Antartide. Quello che è lecito pensare è che cercare meteoriti nei campi della civilissima Baviera sia più semplice di camminare per ore sui ghiacciai antartici con temperature di -20°C e venti a 30 nodi… Vi posso assicurare che non è proprio così. In Antartide non si cercano le meteoriti dove sono cadute, ma dove la natura le ha accumulate grazie al movimento dei ghiacciai. Queste zone di accumulo, note come trappole per meteoriti, semplificano di molto la vita degli scienziati così che in pochi metri quadrati si possono trovare molte meteoriti anche tutte diverse tra loro. In un fortunato giorno di lavoro in Antartide si riesce a tornare a casa anche con oltre 20 meteoriti! Cercare una meteorite vista cadere non è facile, ci si affida ai dei calcoli probabilistici, ogni zona andrebbe perlustrata, ma non sempre questo è possibile… la meteorite potrebbe essere finita in un fiume, uno stagno, tra il fango e le foglie del sottobosco, su un terreno non accessibile, su un tetto di una casa… Troppe variabili e troppe incertezze. Queste però per gli appassionati veri non sono che ulteriori stimoli, una sfida con se stessi! Non a caso domani il mio collega ritornerà nella Baviera del sud e continuerà a camminare e cercare. Io non parteciperò a questa seconda avventura preferisco trascorrere le mie vacanze di Pasqua in bicicletta per la Svizzera Sassone, con un occhio sempre per terra, perché non si sa mai dove si possa “nascondere” una meteorite.

Tutte le meteoriti del 2016

Anche se Agnesearth si è fermato per un anno, le meteoriti sono cadute lo stesso. Quest’anno è stato particolarmente ricco: 9 meteoriti viste cadere e recuperate e una probabile. Sono tutte condriti ordinarie, anche se solo 5 sono state già ufficialmente classificate.

24 Gennaio, 2016 – Osceola (condrite ordinaria L6). Florida, USA.
6 Febbraio, 2016 – Ejby (condrite ordinaria H5/6). Danimarca.
18 Febbraio, 2016 – Mount Blanco (condrite ordinaria L5). Texas, USA.
6 Marzo, 2016 – Stubenberg (condrite ordinaria LL6). Germania/Austria.
2 Giugno, 2016 – “White Mountains” (unon ancora classificata, probabilmente condrite ordinaria, nome provvisorio). Arizona, USA.
28 Giugno, 2016 – “Muang” (non ancora classificata, probabilmente condrite ordinaria, nome provvisorio). Thailand.
26 Agosto, 2016 – Banma (condrite ordinaria L5). Cina.
9 Settembre, 2016 – “North Carolina” (probabile, non ancora recuperata). North Carolina/Virginia, USA.
31 Ottobre, 2016 – “Morawa” (non ancora classificata, probabilmente condrite ordinaria, nome provvisorio). Australia.
20 Novembre, 2016 – “Aiquile” (non ancora classificata, probabilmente condrite ordinaria, nome provvisorio). Bolivia.

[Fonte: http://www.galactic-stone.com/pages/falls; elenco aggiornato al 31.12.16].

Per i più cusiosi, cliccando sui nomi delle meteoriti classificate si aprirà la corrispondente pagina del bollettino delle meteoriti. In questo modo potrete leggere per ognuna un breve storia sul ritrovamento e una descrizione più dettagliata.

Una delle meteoriti del 2016 ha per me un valore speciale. Mi infatti regalato un lungo fine settimana di camminate tra i campi e boschi nella bassa Baviera a confine con l’Austria, ma questa è un’altra storia e per leggere il resoconto di quella passeggiata dovrete aspettare gennaio.

Tantissimi auguri di buon anno e che il 2017 porti a tutti soddisfazioni, serenità, salute, felicità e perché no anche tante meteoriti.

Tutte le meteoriti del 2015

La fine dell’anno è tempo di bilanci e sintesi dell’anno appena trascorso. In questo che per me è stato un anno bello, a tratti difficile e ricco di novità sono state viste cadere e recuperate 7 meteoriti. Casualmente lo stesso numero dei passati due anni (2013, 2014). Numero in perfetta linea con la media delle meteorite viste cadere ogni anno.

Leggi il resto di questa voce

Il brusco atterraggio della prima meteorite vista cadere in Uruguay

Ogni anno vengono viste cadere e recuperate dalle 5 alle 10 meteoriti. Spesso queste notizie passano in secondo piano, perché non hanno causato danni a cose e persone. I “fall” di quest’anno sono già a 7, ma 3 non sono ancora state recuperate. L’ultima è arrivata sulla Terra giorno 18 settembre, ma la notizia e le modalità del suo brusco atterraggio sono state diffuse solo a metà di questa settimana.

Leggi il resto di questa voce

La storia della meteorite di Barcis

Avevo promesso questo post una ventina di giorni fa, ma non sono riuscita a mantenere la promessa, quindi rimedio adesso dopo due intense e bellissime settimane di vacanze. Sono ancora in Sicilia, ma da lunedì ho iniziato una fase di decompressione dalle vacanze e di preparativi… Ci sono delle belle novità all’orizzonte, molti già le conoscono e a breve ne scriverò anche qui.

Chiusa parentesi torniamo al post “promesso” di oggi: la storia del ritrovamento della meteorite di Barcis. Della mostra sulla meteorite di Barcis visitabile fino al 12 settembre a Barcis e dal 15 settembre al 25 ottobre a Pordenone avevo parlato in questi due precedenti post: pre inaugurazione e post inaugurazione.

Leggi il resto di questa voce

La meteorite di Barcis torna a casa: inaugurazione mostra

Ieri pomeriggio alle ore 17 a Barcis (Pordenone) è stata inaugurata la mostra: La meteorite di Barcis e sassi da altri mondi. Questa mostra è stata fortemente voluta dal Sig. Umberto Repetti, fondatore e presidente dell’associazione Meteoriti Italia ed stata accolta positivamente e con grande entusiasmo da tutte le istituzioni, gli enti e le associazioni che cooperano in questo territorio. La collaborazione tra tutte le realtà del territorio ha fatto si che la giornata di ieri sia stata un grande successo. Mi complimento con tutti gli organizzatori e i collaboratori di questa mostra. Io ero presente alla mostra in qualità di amica e sostenitrice dell’associazione Meteoriti Italia. Ho trovato la mostra molto bella, chiara, completa e ben organizzata.

Leggi il resto di questa voce

Aspettando Alfianello

Domenica sarò ad Alfianello, paesino di circa 2500 abitanti tra Brescia e Cremona per chiacchierare di meteoriti e di quello di cui mi occupo. Sono stata invitata dalla Pro Loco di Alfianello, un invito che considero un vero è proprio successo di Agnesearth. Infatti, la responsabile della Pro Loco mi ha trovata tramite il blog cercando in rete qualcuno che si occupasse di meteoriti e che potesse andare a tenere una conferenza li.

Ma perché agli alfianellesi interessa molto una conferenza sulle meteoriti?

Leggi il resto di questa voce

Tutte le meteoriti del 2014

Sono state ben 7 le meteoriti viste cadere e recuperate nel 2014, lo stesso numero del 2013. Quattro sono già state classificate e trovate il link con la loro scheda sul Metoritical Bulletin Database dove sono riportate le caratteristiche chimico-petrografiche e anche alcuni dettagli del loro ritrovamento. Quelle non classificate sono riportate in corsivo. Non essendo state classificate i loro nomi sono provvisori. Quest’anno non sono state trovate solo condriti ordinarie, ma anche un’eucrite. Le eucriti sono meteoriti differenziate, simili ai basalti terrestri. Si pensa che eucriti, howarditi e diogeniti provengano dalla stessa famiglia di asteroidi di cui il più importante è Vesta (recentemente studiato dalla sonda Dawn della Nasa). Eucriti, howarditi e diogeniti sono spesso chiamate insieme con l’acronimo HED.

Vesta_full_mosaic Vesta (Fonte Wikipedia)

Leggi il resto di questa voce

Quanti asteroidi hanno raggiunto l’atmosfera terrestre negli ultimi 20 anni?

Oggi la NASA ha pubblicato una mappa che mostra quanti piccoli asteroidi (pochi metri di diametro) sono entrati nell’atmosfera terrestre negli ultimi 20 anni (1994-2013). I sensori del programma della NASA Near Earth Object (NEO) hanno avvistato ben 556 fireball o bolidi. Gli eventi sono distribuiti causalmente nelle varie aree terrestri e tra il giorno e la notte. Quasi tutti si sono disintegrati nella nostra atmosfera prima di raggiungere la Terra e solitamente non hanno prodotto danni. L’eccezione più eccellente è l’asteroide di Chelyabinsk, la cui onda d’urto provocò numerosi feriti nel febbraio del 2013. Chelyabinsk come si vede dalla mappa è l’evento più energetico degli ultimi 20 anni.

Leggi il resto di questa voce

Meteoriti e religioni – 3. Ensisheim

Oggi ricorre l’anniversario della caduta della meteorite di Ensisheim. Il 7 Novembre del 1492 poco prima di mezzogiorno, nella cittadina di Ensisheim nell’attuale Alsazia (Francia), cadde una condrite ordinaria di 127 kg producendo un fortissimo boato udito in tutta la valle del Reno fino a 150 km di distanza dal luogo dell’impatto. Ensisheim è la prima meteorite vista cadere in occidente di cui si conservano ancora i frammenti, sparsi in numerose collezioni di tutto il mondo. Il frammento più grande, circa 56 kg, è custodito presso il museo di Ensisheim.

Ensisheim_meteorit_donnerstein_1_vss2007 Meteorite di Ensisheim. Fonte Wikipedia

Leggi il resto di questa voce

Eureka! Trovati frammenti della meteorite del bolide di Murmansk (Russia)

Quando viene avvistato un bolide molto luminoso, magari accompagnato da una detonazione è assai probabile che questo sia prodotto da un meteoroide sufficientemente grande da poter formare una meteorite o di più frammenti di meteorite. I tempi tra l’avvistamento di un bolide e il ritrovamento possono essere assai variabili, in funzione soprattutto della densità abitativa dell’area che determinerà il numero delle osservazioni e anche la possibilità che qualcuno abbia filmato il bolide. Più numerose sono le osservazioni più facile sarà restringere il campo della “caccia”.

Leggi il resto di questa voce

Mistero norvegese: risolto!

Nel precedente post avevo pubblicato il video del paracadutista norvegese quasi sfiorato da un sasso che tutti avevano interpretato come una meteorite. Avevo espresso il mio scetticismo, perché seppur probabile mi sembrava una storia davvero strana…

Leggi il resto di questa voce

Rieccomi dopo una lunga latitanza: aggiornamenti dal mondo mio e delle meteoriti

Salve,
eccomi di nuovo su Agnesearth dopo quasi 3 settimane dal mio ultimo post. Questo è stato un periodo di intenso lavoro, la fine del dottorato si avvicina e i ritmi iniziano a crescere….

Brevemente vi riassumo quanto fatto nelle ultime tre settimane.

Leggi il resto di questa voce

La meteorite del mio compleanno

Una settimana fa festeggiavo il mio compleanno, anche qui su Agnesearth. Una settimana fa contemporaneamente ai miei festeggiamenti una nuova meteorite decideva di fare della Terra la sua nuova casa. Una sorta di regalo di compleanno!

Leggi il resto di questa voce

Crateri di impatto: the Good and the Bad (cit.)

Meteorite Impact Structures: the Good and the Bad è il titolo di una pubblicazione uscita nel 2008 su Geology Today di Gordon R. Osinski professore americano che da anni si dedica allo studio dei crateri di impatto e degli effetti indotti da impatti di corpi extraterrestri con il nostro pianeta. Ho preso spunto da questo articolo per raccontarvi che i crateri di impatto non producono solo distruzione, ma possono anche avere dei risvolti positivi.

Leggi il resto di questa voce

Le meteoriti di Bel Paese

Spesso mi viene chiesto se le meteoriti possono cadere anche qui da noi, e in molti rimangono stupiti alla risposta: sì meteoriti sono cadute in passato sul nostro Paese e sicuramente ne cadranno in futuro. In generale tutta la Terra ha le stesse probabilità di essere colpita da una meteorite.

In Italia finora sono state riconosciute 38 meteoriti. In realtà cercando nel Meteoritical Bulletin Database tutte le meteoriti italiane ne troviamo 60, infatti ben 22 sono classificate come dubbie. Nel Meteoritical Bulletin Database  sono classificate come dubbie tutte quelle rocce su cui non si ha la certezza che siano delle meteoriti o che non si sa se sono realmente esistite.

Leggi il resto di questa voce

La meteorite più studiata della storia: Allende

Oggi 8 febbraio è il 45° anniversario della caduta della meteorite più studiata della storia: Allende.

Verso l’una di notte ora locale un enorme fireball illuminò i cieli dello stato Chihuahua in Messico. E’ stato stimato che la meteorite avesse una massa di 2 tonnellate e in seguito alla frammentazione in atmosfera migliaia di frammenti furono di dispersi su un areale di circa 400 km2. I frammenti hanno tutti la crosta di fusione e pesano da 1 g a 110 kg.

AllendeMeteorite Frammento di Allende (Wikipedia). Cliccando su questo link http://www.youtube.com/watch?v=PiNSgIEHFVo  trovate un video di un modello 3D che ho realizzato di un campione di circa 600g di Allende. Ben visibile sia nella foto che nel video è la crosta di fusione.

Leggi il resto di questa voce

Meteoriti e Religioni – 2. Gli indiani e la meteorite

Dopo “Un Buddah di metallo” ecco il secondo episodio della serie meteoriti e religioni. La protagonista di questa storia è la meteorite metallica Willamette.

Willamette è tra le meteoriti più grandi mai trovate sulla Terra come singola massa, pesa infatti ben 14 tonnellate (qui la classifica completa) e misura 3.05 m x 1.98 m x 1.3 m. Appartiene al gruppo IIIAB e per la struttura del metallo è un’ottaedrite media (per conoscere le caratteristiche delle meteoriti metalliche fare click qui e qui).

Willamette_Meteorite,_AMNH,_New_York_Times,_1911 Fonte Wikipedia

Leggi il resto di questa voce

Per la serie “se no poi si offendono”. Anche le arenarie del Kamil Crater hanno un cuore

Oggi pomeriggio, dopo una lunga giornata con pranzo slittato alle ore 16:30, ho deciso di rilassarmi un’oretta davanti al microscopio per guardare delle sezioni sottili (cos’è una sezione sottile? clicca qui). In particolare ho visto le nuove sezioni sottili realizzate sui dei campioni di arenaria campionate al Kamil Crater recuperati a San Giovanni in Persiceto (BO).

Scorrendo il vetrino sotto i miei occhi non ho potuto non notare un grano di quarzo molto fratturato dalla forma di un cuore. Dopo il post “Anche le micrometeoriti hanno un cuore” mi sono sentita in dovere di pubblicare anche questo “cuore geologico”! Già sono arenarie scioccate per colpa di della meteorite Gebel Kamil, non vorrei farle irritare ulteriormente per colpa mia ;).

Arenaria Kamil

Sugli effetti di shock metamorfico vene parlerò un’altra volta, per il momenti vi anticipo che questo campione nonostante sia caratterizzato da numerose fratture ha subito un metamorfismo di shock di “basso grado” (circa 2 GPa – gigapascal – ovvero circa 20000 volte la pressione atmosferica).

Con questo è tutto buona notte!

Chelyabinsk e le sue 6 sorelle del 2013

La fine dell’anno è sempre tempo di bilanci. Parlando di meteoriti il 2013 è stato un anno molto importante per via dell’evento di Chelyabinsk che ha risvegliato attenzioni e curiosità sull’arrivo di rocce extraterrestri sul nostro pianeta.

Chelyabinsk non è stata l’unica meteorite del 2013 a raggiungere la superficie del nostro pianeta. Ben 7 sono state le meteoriti viste cadere quest’anno. Questo numero è nella media infatti ogni anno le meteoriti viste cadere sono tra 5 e 10.

Solo 2 sono già state classificate e trovate il link con la loro scheda sul Metoritical Bulletin Database. Quelle non classificate sono riportate in corsivo. Non essendo state classificate i loro nomi sono provvisori. Dovrebbero trattarsi tutte di condriti ordinarie, bhè rappresentando l’87% di tutte le meteoriti non bisogna rimanere sorpresi.

130503-Meteorit-Bartoschewitz-10Braunschweig, fonte: http://www.braunschweiger-zeitung.de/lokales/Braunschweig/meteorit-fiel-in-braunschweig-vom-himmel-id990080.html

Chelyabinsk, Wolcott e Braunschweig sono degli “hammer” ovvero dei martelli che in gergo meteoritico vuol dire che sono delle meteoriti che hanno colpito degli oggetti prodotti dall’uomo (case, auto…).

  • 15 Gennaio, 2013 – “Planeta Rica” (non ancora classificata, nome provvisorio) (condrite ordinaria?). Colombia
  • 15 Febbraio, 2013 – Chelyabinsk – (LL5 chondrite) : Russia (Hammer)
  • 19 Aprile, 2013 – “Wolcott” (non ancora classificata, nome provvisorio) (condrite ordinaria?). Connecticut USA (Hammer)
  • 23 Aprile, 2013 – Braunschweig (L6 chondrite). Germany (Hammer)
  • 9 Maggio, 2013 – “Oshika” (non ancora classificata, nome provvisorio) (condrite ordinaria?). Namibia
  • 15 Giugno, 2013 – “Yuncheng-Shanxi” (non ancora classificata, nome provvisorio) (condrite ordinaria?). China
  • 23 Settembre, 2013 – “Vicencia” (non ancora classificata, nome provvisorio) (condrite ordinaria?). Brazil

Fonte: http://www.galactic-stone.com/pages/falls

Yuncheng-ShanxiYuncheng-Shanxi, fonte: http://news.xinhuanet.com/tech/2013-07/18/c_125026612.htm (in cinese -.-‘)

Tantissimi auguri per un ottimo 2014!!